Patrimonio immobiliare italiano: i conti non tornano al fisco

È di qualche tempo fa la notizia della prima mappatura del patrimonio immobiliare italiano realizzata dall¿Agenzia del territorio. Un lavoro difficile, quello di incrociare i dati del catasto con quelli dell¿Agenzia delle entrate. E così saltano fuori le prime contraddizioni, dovute soprattutto ai buchi delle banche dati delle due agenzie e a evoluzioni storiche e legislative che non sempre hanno agito in ugual modo su entrambe. Così si arriva alla situazione attuale: secondo il database del catasto, sul territorio italiano sarebbero presenti 55 milioni di unità immobiliari, a fronte di 39 milioni di intestatari. Stando invece agli archivi dell¿Agenzia delle entrate, i contribuenti sono 35 milioni. Sarebbero quindi 4 i milioni di intestatari che sfuggirebbero al fisco. Si tratta di cifre consistenti, se si considera che il settore immobiliare in Italia vale da solo circa 3.500 miliardi di euro (dato relativo al patrimonio residenziale del 2005). Nel 2007, il mattone ha riempito le casse del fisco di 36, 6 miliardi di euro; di questi, il 31, 26% (vale a dire circa 10 miliardi) sono garantiti dall¿Ici, il 20% da iva e irpef (con 7 miliardi di rendite ciascuna) e il 14% dall¿Imposta di registro (5 miliardi circa di entrate). A chiudere c`è l¿Imposta ipotecaria e catastale, con circa 3 miliardi e mezzo

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