Pignoramento per Imu non pagata: cosa prevede l'emendamento alla legge di Bilancio

E' scontro tra maggioranza e opposizione sull'emendamento alla legge di bilancio 2020 che consente il pignoramento dei conti correnti e dello stipendio nel caso di tassa sui rifiuti o IMU non pagata.

L'emendamento in questione riguarda l'articolo 96 della legge di bilancio che consente una velocizzazione nella riscossione dei pignoramenti per tasse locali non pagate, quindi oltre all'IMU; anche della TASI e della TARI. Nella sostanza se fino ad ora il Comune deve compiere due passaggi prima del pignoramento: accertamento e poi invio della cartella esattoriale. Con il nuovo procedimento, i due passaggi saranno racchiusi in uno solo. Entro tre mesi dalla notifica dei mancati pagamenti i Comuni avranno la facoltà di attivare le procedure di riscossione attraverso comunicazioni ufficiali con raccomandata o posta elettronica. I contribuenti avranno a disposizione altri sei mesi di tempo per mettersi in regola prima che si inneschi il recupero forzoso, attraverso fermo amministrativo, pignoramento o ipoteca.

E' però importante sottolineare come la norma non si applichi alle multe stradali, come si legge nella Relazione illustrativa alla manovra. Inoltre, per i crediti inferiori a 10mila euro, prima dell'avvio della procedura esecutiva, gli enti locali dovranno inviare un sollecito di pagamento al contribuente. E' inoltre prevista la possibilità di rateizzare le somme dovute con 36 rate per debiti superiori ai 6mila euro.

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here