Prestiti partecipativi, un aiuto per le pmi

Nella ricca offerta che banche e finanziarie dedicano alle aziende troviamo i prestiti partecipativi, ossia finanziamenti di medio-lungo termine destinati a imprese di piccole e medie dimensioni. Questo tipo di credito prevede che una parte del rimborso sia commisurata ai risultati economici dell’azienda finanziata. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta

Questi finanziamenti alle imprese sono volti a finanziare progetti di sviluppo all’interno delle realtà imprenditoriali di piccole e medie dimensioni. Gli interessi applicati prevedono una componente fissa (importo minimo garantito), calcolata con riferimento a un tasso base (solitamente si tratta dell’euribor), e una componente che varia in funzione delle performance dell’azienda finanziata. Quest’ultima componente viene calcolata, utilizzando metodi e criteri di volta in volta differenti: si va dal versamento di una percentuale dell’utile netto d’esercizio fino al calcolo di complessi sistemi di valutazione per valutare l’incremento di valore dell’azienda

Come gli altri prestiti, il rimborso del capitale avviene in formula rateizzata e le garanzie sono presentate in modo individuale dai singoli richiedenti, in questo caso i soci che di fatto compongono l’azienda. In particolare, il meccanismo tipico dei prestiti partecipativi prevede che siano gli stessi soci, attraverso versamenti periodici in “conto futuro aumento di capitale sociale”, a fornire alla società le risorse necessarie per provvedere al rimborso delle rate del prestito. Ne deriva che il credito così maturato viene trasformato in capitale sociale ai fini dell'ammortamento del prestito partecipativo, il quale si configura come un'anticipazione del capitale di rischio

La durata dei prestiti partecipativi è solitamente compresa fra i 5 e i 10 anni, con rate trimestrali o semestrali e parte dell’interesse variabile in funzione delle performance dell’impresa

I prestiti partecipativi sono suddivisibili in due macrocategorie: finanziari ed equity. I primi prevedono un impegno preciso per quanto riguarda l’aumento di capitale della società e le modalità di rimborso delle rate. Si tratta di una soluzione creditizia molto simile ad un finanziamento subordinato. I prestiti partecipati equity si differenziano, invece, dai primi perché prevedono l’acquisizione da parte dell’ente erogante di una partecipazione nel capitale sociale dell’azienda. Con questo sistema, la banca o finanziaria diventa a tutti gli effetti socia dell’impresa che finanzia. Ciò comporta maggiori adempimenti non solo dal punto di vista strettamente finanziario, ma anche di natura amministrativa ed operativa

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