Prezzi delle case, la Slovenia con un +15,1% guida la classifica di Knight Frank

Knight Frank ha pubblicato il Global House Price Index Q4 2018, dal quale emerge una sorpresa: la Slovenia guida per la prima volta l’indice globale dei prezzi delle case, con una crescita del 15, 1% nei 12 mesi.

Un altro dato interessante riguarda Hong Kong, che è scesa dal 1° al 22esimo posto con un calo dei prezzi medi del 6, 2% negli ultimi tre mesi del 2018.

Per quanto riguarda la Slovenia, il Fondo monetario internazionale parla per il 2018 di una crescita dell’economia del Paese pari al 4, 5%. In quanto membro dell’Eurozona, inoltre, i tassi di interesse rimangono bassi favorendo l’andamento del mercato immobiliare. Gli ultimi dati dell’Ufficio statistico sloveno mostrano che i volumi di vendita sono quasi raddoppiati, passando da 5.700 nel 2009 a oltre 10.000 nel corso dell’anno fino al terzo trimestre del 2018.

In merito invece a Hong Kong, il report spiega che la scivolata è stata una conseguenza dell’ulteriore inasprimento della politica abitativa nel giugno 2018; del mercato azionario volatile; del rafforzamento della valuta; della disputa commerciale globale che ha pesato sul sentimento dei compratori. Nonostante significative disparità in tutta la Cina continentale, la sovraperformance di alcune città come Xi’an ha contribuito a sollevare la crescita annuale dall’8, 9% dell’ultimo trimestre al 10, 7% alla fine del quarto trimestre del 2018. Sebbene nel complesso i prezzi continuino ad aumentare, le vendite in tutta la Cina dovrebbero diminuire nel 2019 e l’allentamento dei regolamenti sulla proprietà sarà un processo più lento del previsto.

Solo otto dei 56 mercati monitorati hanno visto il calo dei prezzi nel 2018 e la metà di questi sono in Europa: Svizzera (-0, 1%), Italia (-0, 8%), Svezia (-1, 5%) e Finlandia (-2, 9%). Ma ci sono anche il Brasile (-0, 4%), il Marocco (-0, 8%), l'Australia (-1, 9%), Israele (-0, 4%),

I dati europei del 2018 presentano un quadro misto: i Paesi dell’Europa centrale e orientale sono in prima fila, il Portogallo (6, 1%) supera la Germania (5, 4%) e il Regno Unito (2, 5%) è solo marginalmente in anticipo rispetto alla Grecia (2, 4%).

Spinta dal Messico (9, 9%), dalla Colombia (8, 1%) e dal Cile (6, 9%), l’America Latina si è dimostrata la regione più forte del mondo nel 2018. L’Africa all’1, 6% la più debole. Nel 2019 si prevede una maggiore incertezza economica, un’accresciuta regolamentazione del mercato e un aumento del costo del debito nelle principali economie, ci si aspetta che il tasso di crescita dei prezzi a livello globale si moderi ulteriormente nel prossimo trimestre.

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