Referendum legge elettorale: la consulta dice no. E adesso cosa succede?

La consulta ha bocciato con due "no" entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale, sia, dunque, quello che chiedeva l'abrogazione totale della calderoli sia quello che ne chiedeva l'abrogazione per parti. Ed ora cosa succede? ci teniamo la porcata?

Il presidente napolitano ha già fatto sapere che una modifica alla legge, nota come procellum, ci dovrà essere. Ma il problema adesso sarà mettere d'accordo il parlamento

Di Pietro, consulta? deriva antidemocratica: "l'Italia si sta avviando lentamente verso una rischiosa deriva antidemocratica: manca solo l'olio di ricino". Così il leader dell'idv Antonio di Pietro commenta la bocciatura dei referendum da parte della consulta

Lupi, riforma elettorale su iniziativa parlamento: "prendo atto della decisione, leggeremo le motivazioni. Io penso che ora si debba procedere con la modifica della legge elettorale su iniziativa parlamentare". Lo afferma maurizio lupi, vicepresidente della camera, commentando la decisione della consulta di bocciare il referendum sulla legge elettorale

Parisi, ora non vorrei essere in panni partiti: "noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso tocca ai partiti, a quelli che questa legge l'hanno voluta e a quelli che ne hanno goduto. Non vorrei essere nei loro panni ma noi continueremo la battaglia dentro e fuori in parlamento". Così arturo parisi, membro del comitato referendario, commenta la bocciatura della consulta ai referendum.
"Anche se - spiega parisi - il prolungamento della camera di consiglio della corte aveva dato speranza, posso dirmi tutto fuor che sorpreso della decisione, come era stato anticipato nelle previsioni. Avevamo annunciato un'accoglienza rispettosa della decisione e la rispetteremo". A questo punto "continueremo la battaglia per interpretare le firme raccolte, certo in modo diverso, dentro il parlamento e fuori"

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