Regime forfettario al 5 per cento, quali sono i requisiti?

Confermato per il 2020 il regime fiscale agevolato per le partite iva al di sotto di una certa soglia di reddito. Vediamo quando si può accedere alla flat tax del 5%.

Il regime forfettario con imposta sostitutiva al 5% per le partite iva è confermato per le start up anche nel 2020. La rimodulazione della tassazione agevolata non ha quindi toccato la possibilità per chi apra una nuova partita iva di accedere ad una fiscalità calmierata nei primi anni della propria attività.

Ecco quindi quali sono i requisiti per l’accesso:

  • L’attività deve essere di nuova costituzione: il regime agevolato al 5% resta valido infatti per i primi cinque anni;
  • Nei tre anni precedenti il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • La start up non deve rappresentare la prosecuzione di una precedente attività autonoma o dipendente, a meno che non si tratti di periodi di praticantato o simili;
  • In caso si prosegua l’attività di un soggetto diverso, i ricavi di quest’ultimo nel periodo di imposta precedente non devono superare i limiti per il regime forfettario (ovvero i 65 mila euro annui).
  • Si deve essere in possesso dei requisiti generali di accesso al regime forfettario per quanto concerne il divieto di applicare il regime forfettario ad attività svolte prevalentemente per un solo datore di lavoro, o per un committente che sia stato il datore di lavoro prevalente nei due anni precedenti l’inizio dell’attività autonoma; il divieto di applicare il regime forfettario a chi possieda quote societarie; i limiti relativi ai compensi ai collaboratori e agli altri redditi percepiti, così come da circolare circolare n. 17/E/2012 dell’Agenzia delle Entrate.

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