Ristrutturare casa è la prima ragione per chiedere un prestito

Gli italiani hanno una vera e propria venerazione per il mattone, che li ha sempre spinti a diventare proprietari non solo della propria casa, ma anche di altri immobili da investimento. Tuttavia stipulare un mutuo per acquistare una nuova dimora oggi è una missione impossibile: meglio dedicarsi al restyling di quella già in proprio possesso. Lo conferma anche l'osservatorio supermoney: la casa da ristrutturare è il primo motivo per cui gli italiani richiedono un prestito bancario

I dati dell'ultimo studio supermoney rivelano che negli ultimi mesi (da novembre 2012 a gennaio 2013) c'è stato un vero e proprio boom di richieste di prestiti on line per interventi legati alla casa: ben il 29% di queste riguardava la ristrutturazione (18%) o il rinnovamento dell'arredamento (11%). Queste domande hanno anche superato quelle per la semplice liquidità (28%) e quelle per acquistare un'auto nuova (21%)

Il picco delle richieste arriva dal sud, in particolare dalla Calabria (37, 75%), dalla Sardegna (37, 14%) e dalla Campania (36, 22%), mentre il nord non dimostra la stessa attenzione: Veneto, valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia chiudono la classifica rispettivamente a quota 23, 68%, 20, 83% e 16, 90%

L'importo medio richiesto ammonta a 21.844 euro, e la maggior parte delle domande di finanziamento arriva dalla fascia d'età dei quarantenni, gli unici che probabilmente possono far fronte alle garanzie necessarie per ottenere qualsiasi somma da una banca

"Se ottenere un mutuo in questo periodo è molto difficile, a causa della stretta creditizia e dei tassi di interesse elevati, molti italiani non vogliono comunque rinunciare a investire sulla propria casa, magari con forme di finanziamento meno onerose e vincolanti". Ha affermato Andrea manfredi, amministratore delegato di supermoney. Inoltre, "per richiedere un finanziamento oggi è necessaria una posizione lavorativa solida e forti garanzie – prosegue manfredi – ecco perché le richieste si concentrano sulla fascia d'età dei 40enni, mentre i preventivi da parte di utenti più giovani sono decisamente ridotti"

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