Salvatore scippa, "sì casa" Bari: "la prima e più efficace tecnica anticrisi è la collaborazione tra colleghi

Operatore immobiliare dal 1992, fondatore del marchio “progetto casa” nel 1997, nel 2013
Salvatore scippa ha fondato l’agenzia “sì casa” nel centro storico di Bari.
“si tratta di una zona popolare – ha raccontato scippa a idealista news – con la maggior parte degli immobili al di sotto dei 200mila euro. Un mercato lento, a causa del basso reddito della fascia di popolazione che ci vive, e rallentato ancora di più dalle difficoltà nell’ottenere i mutui”

Dunque anche a Bari l’accesso al credito è un problema serio
Sì, sicuramente nella zona in cui operiamo noi. È un problema soprattutto perché i clienti della fascia medio bassa, per acquistare casa, sono obbligati a passare dai mutui. Nella maggior parte dei casi l’offerta gli viene rifiutata perché ormai le banche non concedono mutui nemmeno al 70%. Fino a pochi anni era il contrario, i mutui si rilasciavano addirittura al 100%, e i clienti erano motivati. Oggi quell’entusiasmo è sparito, e la maggior parte di loro si rifugia nell’affitto

Qual è il tipo di immobile più richiesto?
Per lo più piccolo, un mono o bilocale che non supera il valore di 100.000 euro, a volte acquistato come investimento. Ma va bene anche l’immobile di pregio, la villa o l’appartamento con prezzo superiore ai 400.000, nelle mire di quella fascia che non ha sentito la crisi

E la fascia di mezzo?
È quella con cui abbiamo le maggiori difficoltà. Gli immobili da 200-300.000 euro non si vendono quasi più

Quali sono le caratteristiche del mercato immobiliare a Bari?
È un mercato diretto a persone da 35 a 50 anni, divise per lo più in due categorie: i primi che vendono per acquistare un altro immobile, perché si trasferiscono in un altro quartiere o vogliono una casa più grande (e possono quindi chiedere un mutuo facile, al 30-40% del prezzo finale), i secondi sono soprattutto gli investitori che vengono dalla provincia, che per i propri figli studenti o lavoratori preferiscono comprare casa invece di rimanere per 10 anni in locazione

In questi anni difficili avete adottato particolari tecniche anticrisi?
La prima è più efficace tecnica è stata la collaborazione con i colleghi, che per me è fondamentale. Solo così è possibile poter contare su un portafoglio immobiliare ampio, in modo da poter avere sempre una soluzione per il cliente specifico. È una strategia che mi ha dato buoni risultati e mi ha permesso di sbarcare il lunario nei momenti più difficili. Di questi tempi non ci si può permettere di tenere tutto per sé, la guerra fra colleghi finirebbe per distruggerci e dunque la strada maestra è la collaborazione totale

Viviamo nell’era di internet, che ha profondamente condizionato anche il lavoro dell’agente
Il web è un volano, uno strumento di lavoro ormai insostituibile, per noi è da tempo il principale canale attraverso cui passano le richieste di informazioni e l’organizzazione degli appuntamenti. Il cartaceo l’ho abbandonato da anni. Internet ci è servito anche per avvicinarsi a quei clienti che vengono dalla provincia o anche da più lontano. I social network, poi, sono diventati fondamentali per l’interazione con i clienti

Prospettive per il futuro?
Sono ottimista, anche perché se non lo siamo rischiamo di soccombere. Credo sia importante impegnarsi per fare valutazioni più giuste, alle quali poi corrisponderanno richieste più giuste, anche perché il mercato ha ancora dei prezzi troppo alti rispetto alla possibilità media della gente.

Sul piano operativo ribadisco che credo nella collaborazione, che per me è un modo di lavorare ormai indispensabile. Infine la fidelizzazione: seguire il cliente, interpretarne i desideri e dedicargli tempo e attenzione è l’unico modo per farlo restare legato all’agenzia

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