Se l'euribor diventa negativo, che succede alla rata del tuo mutuo?

Abbiamo parlato dei vantaggi, soprattutto per chi ha un mutuo a tasso variabile, derivanti dalla diminuzione degli indici euribor in seguito alle politiche della banca centrale europea. Un beneficio di cui, secondo le associazioni dei consumatori, godono circa 3 milioni di italiani. Ma cosa potrebbe accadere nel caso in cui il tasso interbancario raggiungesse valori negativi? andiamo a scoprirlo

Da quando il 5 settembre la bce ha tagliato il tasso di riferimento dallo 0, 15% allo 0, 05% e ha portato a -0, 2% il tasso sui depositi presso la banca stessa, ossia quello che la bce dovrebbe pagare alle banche che parcheggiano la liquidità a breve termine presso l'istituto di francoforte, gli indici euribor hanno continuato la loro discesa verso il basso

Le cose sono cambiate, adesso tocca alle banche pagare una tassa (lo 0, 2%) per depositare soldi presso la bce. Così molti istituti preferiscono scambiarsi la liquidità tra loro a condizioni migliori, piuttosto che pagare l'istituto di francoforte. Un fatto questo che spinge verso il basso gli indici euribor, molto vicini ai valori negativi

In questa situazione, i mutuatari cominciano a chiedersi come potrebbero venire calcolate le loro rate. Una risposta può rintracciarsi nei contratti di mutuo. Come sottolineato dal sole 24 ore, considerando che la rata del mutuo a tasso variabile è data dalla somma tra lo spread e il tasso di indicizzazione, se non è previsto diversamente, qualora l'euribor dovesse raggiungere valori negativi dovrebbe continuare ad essere sommato algebricamente (quindi sottratto) allo spread per ottenere il tasso finale del mese su cui calcolare la prossima rata

Il sole 24 ore ha visionato un basket di contratti in cui non ha riscontrato limiti oltre il quale l'euribor non possa scendere per il calcolo della rata. Questo vuol dire che in teoria questi contratti dovrebbero prevedere la sottrazione automatica dell'euribor (se negativo) allo spread fisso per ottenere il tasso su cui calcolare la nuova rata. Quel che è necessario fare, dunque, è leggere il proprio contratto e chiedere anche alla propria banca

Secondo gli esperti di politica monetaria, tuttavia, alle condizioni attuali ipotizzare che gli euribor a 1 e 3 mesi scendano sottozero è difficile. Questo perché il tasso eonia (quello overnight) e l'euribor a 1 settimana hanno seguito il tasso sui depositi e si sono portati sottozero, mentre gli euribor su distanze più lunghe (da 1 mese in poi) inglobando un rischio prestito più alto per le banche potrebbero restare anche vicini allo 0, senza sconfinare sotto

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