Starbucks arriva a Milano, oggi l’inaugurazione

Lo storico palazzo delle Poste in Piazza Cordusio a Milano apre di nuovo le porte con il nome di Starbucks Reserve Roastery. Venerdì 7 settembre l’inaugurazione. Si tratta tecnicamente di una “roastery”, ovvero una torrefazione, la terza che la catena americana possiede in tutto il mondo dopo quelle di Seattle e Shanghai di recente apertura. Altri punti vendita previsti in apertura entro la fine dell’anno nel capoluogo lombardo.

La prima apertura di Starbucks in Italia vuole essere un “omaggio all’espresso” italiano, tant’ vero che nella roastery di Piazza Cordusio non si assaggeranno i tipici beveroni newyorkesi, ma si servirà vero caffè espresso con miscele provenienti da 30 Paesi del mondo e vi si serviranno non muffin ma dolci “griffati” Princi (il tutto con prezzi un tantino sopra la media).

Lo spazio della torrefazione occuperà 2300 metri quadri a due passi dal Duomo e dal teatro alla Scala. L’edificio delle Poste restituisce senz’altro un effetto cromatico stupefacente, e scenografico al punto giusto per l’ingresso della catena di Howard Schultz nella città del design e della moda.

Il cuore della torrefazione sarà una tostatrice Scolari, prodotta a pochi chilometri da Milano (nella vicina Cinisello Balsamo). La particolarità del luogo, oltre al resto, sarà per i clienti la possibilità di essere spettatori di ogni fase della lavorazione del caffè, dal chicco alla tazza, con le miscele che si muoveranno attraverso tubi sul soffitto dall’impianto centrale ai bar interni. Sulla destra si troverà il bar dove si potranno ordinare caffè espresso e miscele particolari mentre a sinistra un forno a legna di mattoni sarà lo scenario dei prodotti da forno di Princi. Nel piano di sopra si troverà il Bar ArriviamoTM dove si serviranno cocktail e aperitivi in puro stile milanese.

“Il negozio di Cordusio crea circa 180 posti di lavoro – ricorda l’assessore all’Urbanistica milanese Pierfrancesco Maran dal suo profilo Facebook, - alcuni legati ai progetti di reinserimento di Don Gino Rigoldi: numeri importanti per Milano, simili a quelli di Apple aperta qualche mese fa. Ed è anche un segnale di una città che tiene insieme tradizione e innovazione. Oggi Milano è questo: il bar di Ciro dove piace prendere il caffè a me e questa nuova Roaster, il bosco verticale e i lavori alla biblioteca di Baggio”.

Non mancano le polemiche: ad accompagnare l’apertura milanese di Starbucks c’è un esposto all’Antitrust da parte del Codacons, che contesta la correttezza della pratica commerciale posta in essere dall’azienda. “Con l’apertura del primo store italiano sono stati resi pubblici i listini prezzi praticati da Starbucks, – si legge nella nota dell’associazione - e si scopre che il semplice caffè espresso costa 1, 80 euro, mentre per un cappuccino il prezzo sale a 4, 50 euro – afferma il Codacons – Per il caffè all’americana occorre mettere in conto una spesa di 3, 50 euro, prezzi lontanissimi dalla media praticata a Milano per i medesimi prodotti, dove per un espresso si spende in media 1 euro e 1, 30 euro per il cappuccino. Tariffe – sentenzia il Codacons, - senza dubbio fuori mercato. Pertanto abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust affinché verifichi la correttezza della pratica commerciale posta in essere da Starbucks nel primo store milanese”.

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here