Una ricetta in tre punti per far sì che 12 milioni di persone comprino casa

Il bene casa è ancora in cima ai desideri degli italiani, ma le difficili condizioni economiche frenano l'interesse dei potenziali acquirenti. È ciò che emerge da un'indagine ipso per l'ance, secondo la quale tre fattori potrebbero cambiare la propensione d'acquisto o di vendita e spingere 12 milioni di persone a comprare un immobile: incentivi fiscali, mutui più accessibili e più alloggi ad alta efficienza energetica

Incentivi fiscali, mutui più accessibili e una maggiore diffiusione di alloggi ad alta efficienza energetica

La ripresina
Secondo il presidente ance (associazione nazionale costruttori edili= Paolo buzzetti, all'interno di un quadro negativo per le compravendite, alcune città come Milano e Bologna stanno facendo registrare i primi risultati positivi (Milano + 3, 4% nel 2013, Bologna +1, 5%, nel 2013)

Buone notizie anche dal fronte dei mutui dove se da una parte è aumentato la domanda di finanziamenti per l'acquisto della casa (+9, 6% nel primo trimestre 2014) dall'altra, secondo i dati provvisori dell'abi, anche sul fronte dellle nuove erogazioni ci sono segnali di disgelo (+18, 5% nei primi due mesi del 2014)

La ricetta per il rilancio
Una ripresina che potrebbe essere soffocata dall'aggravarsi della tassazione sulla casa, che insieme alle difficili condizioni economiche frena la voglia di casa degli italiani. Una voglia che ancora esiste ed è forte tra i potenziali compratori

Secondo l'inchiesta ipso infatti se fossero introdotte le seguenti tre misure: incentivi fiscali, aumento della possibilità di accesso al mutuo, diffusione di case di classe energetica efficiente, il 24% degli intervistati nel 2014 probabilmente o sicuramente acquisterebbe o ristrutturerebbe casa. Una propensione che in milioni si traduce in un passaggio da circa 3 milioni e 200mila a circa 11milioni e 900 mila

mercato_immobiliare_ripresa_o_fuoco_di_paglia.pdf

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