Voucher lavoro, il governo pensa all’introduzione delle “quote” e alla limitazione dei settori

Il governo è impegnato a rivedere l’utilizzo dei voucher, con lo scopo di ridurne gli abusi. Si lavora a diverse ipotesi e si attende un provvedimento a febbraio. L’idea è quella di intervenire per tornare alle finalità originarie dello strumento e impedirne un uso distorto, come ha sottolineato lo stesso ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Moltepici sono le ipotesi di lavoro, la linea guida è quella di agire per ridurre la platea ed evitare gli abusi. Si parte dalle “quote”, si stabilirà che i voucheristi per ogni azienda dovranno essere una quota proporzionale al numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato. C’è poi il tetto di guadagno nominale che ogni lavoratore può raggiungere facendo più collaborazioni con vari datori o imprese.

Un altro passo importante è quello che punta a circoscrivere i settori dove è possibile utilizzare i voucher. L’idea, in questo caso, è quella di vietare espressamente l’utilizzo dei voucher in alcuni sottosettori specifici. Si manterrebbe, ad esempio, l’utilizzo del buono nell’edilizia, ma lo si vieterebbe nei cantieri.

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